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 Cosimo Damiano Giagnotti, in arte Mino Cavallino nasce a Muro Leccese in provincia di Lecce mentre artisticamente muove i primi passi nel 1993 con il gruppo Terrra de Menzu. La sua collaborazione dura sino al 1998, dopo la scissione del gruppo stesso Mino Cavallino, insieme al Fratello Claudio detto Cavallo e a Carlo De Pascali detto Calabrese fondano il gruppo Mascarimirì all’interno del quale si caratterizza e cresce artisticamente grazie allo spirito internazionale che connota il gruppo.

Contemporaneamente nel settembre del 1999 nasce Criamu che significa  CRIA (SUONO) MU(mio):Il mio suono, insieme a Valentina Mazzotta e Valeria Giagnotti. Dunque viaggia su due binari da un lato Mascarimirì ,un percorso artistico musicale di respiro internazionale con nuove sonorità musicali e culturali, dall’altro Criamu,  le radici, la casa, la tradizione e lo spirito di scrivere nuove idee musicali sul canto popolare e sul ritmo ancestrale della pizzica pizzica. 

Criamu Musica

Da oltre vent’anni Criamu fa veicolare un messaggio di recupero e rispetto delle tradizioni popolari pur rimanendo ben aperti sulla realtà anche tecnologica che ci circonda. La loro linea melodica è tracciata dal suono delle corde  del mandolino la mandola e la chitarra elettrica e da una fisarmonica che fanno da incastro con un insieme di sound mediterraneo salentino fatto da sintetizzatori midi percussioni elettriche  tambureddhru  salentino e cupa cupa con un canto di due voci ancestrali.

Nuova produzione musicale “DESTINO”

Un viaggio attraverso il mediteraneo dal Salento all’Africa.

Destino è un viaggio musicale che abbraccia le vibrazioni mediterranee vestendo anche di sonorità necessariamente moderne ma che abbracciano tematiche universali. Destino racconta la quotidianità che è anche stra ordinarietà .

Lo sguardo si posa sulle problematiche dell’uomo, piccole e grandi, rendendole immaginifiche.

Xylella diventa così,  nel brano DESTINO, un’idea alla personificazione dell’ulivo.

Gridu de na mamma racconta la dicotomia fra le penne e le gioie che la maternità comporta.

Sciocchi de na fiata è un canto di rimembranza ma è anche di denuncia della negata reale socialità causata dallo smartphone

Marcellina potremmo definirlo un canto “passionale”

Ngradu è un canto d’amore in senso stretto

Pittata racchiude i tre ritmi del tarantismo: pizzica, tarantella e tammurriata.

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