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2020-01-30 21:30 - 23:59

IL 30 GENNAIO LA TOSCA DI PUCCINI APRE LA TERZA EDIZIONE DELLA RASSEGNA “ALL’OPERA” DEL BARRIO VERDE

Alle 21:00 animeranno il palco del Barrio Verde, mettendo in scena l’opera più drammatica di Giacomo Puccini, Maria Luisa Lattante - soprano - nel ruolo di Floria Tosca, Enrico Terrone - tenore- nel ruolo di Mario Cavaradossi, Giorgio Schipa - baritono- in quelli di Vitellio Scarpi, accompagnati al pianoforte dal Maestro Valerio De Giorgi e dalla voce narrante di Tommaso Barone.

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Ticket:
€ 13 biglietto singolo
€ 40 in abbonamento per le 4 serate della rassegna
Start ore 21:00
Per info e prenotazioni: 327 4592706

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Giovedì 30 gennaio con la Tosca di Giacomo Puccini parte la terza edizione della rassegna “All’Opera” del Barrio Verde, un viaggio ideale tra sontuose liriche d’opera e il bel canto che ha reso celebre nel mondo la cultura musicale italiana.

Alle 21:00 animeranno il palco del Barrio Verde, mettendo in scena l’opera più drammatica di Giacomo Puccini, Maria Luisa Lattante - soprano - nel ruolo di Floria Tosca, Enrico Terrone - tenore- nel ruolo di Mario Cavaradossi, Giorgio Schipa - baritono - in quelli di Vitellio Scarpi, accompagnati al pianoforte dal Maestro Valerio De Giorgi e dalla voce narrante di Tommaso Barone.

Tosca vede la luce per la prima volta il 14 gennaio del 1900 al Teatro Costanzi di Roma, su libretto di Alberto Franchetti e Giuseppe Giacosa, che traducono in melodramma l’opera teatrale del giovane insegnante parigino Victorien Sardou.
La Tosca, ricca com'è di colpi di scena e di trovate, tiene lo spettatore in costante tensione; il discorso musicale si evolve in modo altrettanto rapido, caratterizzato da incisi tematici brevi e taglienti, spesso costruiti su armonie dissonanti.
L’ambientazione è a Roma, nel giugno dell’Ottocento. La napoleonica Repubblica Romana è appena stata abolita e sono in corso rappresaglie nei confronti degli ex repubblicani. Fra questi Cesare Angelotti che, evaso, trova rifugio nella Chiesa di Sant’Andrea della Valle. Qui incontra il suo amico pittore Mario Cavaradossi che gli assicura aiuto e collaborazione. Il colloquio fra i due è interrotto dal sopraggiungere della cantante Floria Tosca, amante del pittore, che si lascia andare ad una scenata di gelosia perché si accorge che il volto di Maria Maddalena che Mario sta dipingendo è quello della marchesa Attivanti. Dopo essere stata rassicurata dal pittore, Tosca lascia la chiesa e i due amici fuggono via. Il resto della storia si sviluppa intorno al personaggio del barone Scarpia, capo delle Guardie Pontificie il quale, venuto a conoscenza dell’intesa fra il fuggiasco ed il pittore, ordisce una trappola per conseguire il duplice obiettivo di sedurre Tosca e catturare Angelotti.

La terza edizione della rassegna “All’Opera” trasporta il pubblico del Barrio Verde in un viaggio ideale tra suntuose liriche d’opera e il bel canto che ha reso celebre nel mondo la cultura musicale italiana. Quattro appuntamenti, ciascuno dedicato a sfaccettature differenti della produzione classica, proponendo un excursus che va dall’opera lirica con la Tosca al musical con Una Notte a Notre Dame (20 febbraio), dal concerto bandistico della Città di Conversano Bandalarga all’Opera (6 marzo) fino a concludere con la tradizione della canzone napoletana con ‘A Città ‘e Pulecenella (2 aprile).
La nuova edizione della rassegna è contraddistinta da una scelta artistica mirata a proporre una tavolozza sempre più ampia di emozioni legate a una memoria musicale classica, che rimane immutata nel tempo e poggia sulle solide basi della tradizione, pensata per un pubblico dall’orecchio musicale istruito e dalle esigenze più variegate.

Tutti gli appuntamenti di “All’Opera”:
30 gennaio: TOSCA
20 febbraio: UNA NOTTE A NOTRE DAME
6 marzo: BANDA LARGA ALL’OPERA - CONCERTO BANDISTICO CITTÀ DI CONVERSANO
2 APRILE: ‘A CITTÀ ‘E PULECENELLA

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TOSCA - I PROTAGONISTI

MARIALUISA LATTANTE - SOPRANO
All’età di 17 anni, Maria Luisa scopre la vocazione per il canto lirico. Nel 2009 si diploma presso l’Accademia Filarmonica di Bologna. Nel 2012, col massimo dei voti, si laurea in Canto Lirico al Conservatorio Tito Schipa di Lecce. Continua a perfezionare la sua dote innata, partecipando a master di altissimo livello, tra cui quelli dell’ottobre 2013 e del maggio 2014, presso il Santa Cecilia Opera Studio di Roma, sotto la guida della mitica Renata Scotto. Segue, quindi, gli insegnamenti del grande soprano Daniela Dessì, fino a poco prima della sua prematura scomparsa. In seguito si prenderanno cura della sua voce personaggi di grande esperienza musicale quali il basso Giacomo Prestìa e il tenore di fama mondiale Marcello Giordani.
Verdi e Puccini sono i compositori prediletti da Maria Luisa. Violetta (La Traviata), Tosca (Tosca), Leonora (Il Trovatore), Mimì (La Boheme), CioCio San (Madama Butterfly), Liù (Turandot) sono i personaggi che ha interpretato con grande successo in Italia e all’estero. Ma è stata anche Nedda (Pagliacci), La Contessa di Sarzana (Il Matrimonio Inaspettato), La Contessa d’Almaviva (Le Nozze di Figaro), com’è stata anche il soprano solista in opere sacre quali lo Stabat Mater di G.B. Pergolesi e il Requiem di W.A. Mozart.
Ha lavorato con grandi registi quali R. Giacchieri, P.F. Maestrini, M. De Carlo, E. Stinchelli, L. Cannito ed è stata diretta da maestri altrettanto grandi quali M. Panni, F.I. Ciampa, C. Palleschi, M. Rota, J. Meena, D. Oren.
Nel 2014 incrocia il suo percorso artistico con quello del tenore napoletano Enrico Terrone. Il percorso diventerà il medesimo per entrambi, nella Vita e nell’Arte.

ENRICO TERRONE - TENORE
La passione per la canzone classica napoletana e per i suoi interpreti, lo porta,sin da bambino, ad accostarsi al mondo della Lirica e dei grandi tenori come Mario Del Monaco, Franco Corelli e Luciano Pavarotti. Il suo primo concerto pubblico è stato a soli nove anni. Nonostante gli studi universitari ed un’avviata attività da fisioterapista, il richiamo per l’Opera Lirica è talmente forte che decide di dedicarsene a tempo pieno. Così, dopo essere stato ammesso al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, risultando primo in graduatoria, inizia a perfezionarsi anche con artisti di grande livello come Bruno Praticò, Alberto Gazale, Alfonso Antoniozzi, Simone Piazzola,Giacomo Prestia e Marcello Giordani.
Nonostante l’ancor giovane età, sono già numerosi i personaggi del melodramma cui ha prestato la sua voce e la sua interpretazione. Così è stato Don Ottavio nel “Don Giovanni” di Mozart, e Ferrando nel “Così fan tutte” dello stesso autore e quindi il Principe di Persia, l’Imperatore Altoum e Pong nella “Turandot” di Puccini. Ma dai ruoli di comprimariato degli esordi, in breve, è passato ad indossare i panni di personaggi ben più impegnativi quali Mario Cavaradossi in Tosca, Alfredo Germont ne La Traviata, Canio in Pagliacci, Rodolfo ne La Boheme, Pinkertonin Madama Butterfly, Turiddu in Cavalleria Rusticana, non tralasciando la cosiddetta opera sacra, esibendosi al Teatro Bellini di Catania quale tenore solista nel REQUIEM di Mozart.
Ha collaborato con registi di livello internazionale quali A.. Antoniozzi, P.F. Maestrini, E. Stinchelli, R. Giacchieri, L. Cannito ed è stato diretto da maestri di pari levatura quali F.I. Ciampa, M.Rota, J. Meena, D, Oren, C. Failla.
Nel 2014 incrocia il suo percorso artistico con quello del soprano Maria Luisa Lattante. Il percorso diventerà il medesimo per entrambi, nella Vita e nell’Arte.

GIORGIO SCHIPA - BARITONO
Pronipote del grande Tito, ha iniziato gli studi presso il conservatorio “Tito Schipa” di Lecce con il M° Gismondo, per poi proseguire con la prof.ssa Mandurino, col M° Miisirkov (direttore del coro di Montecarlo) e con la prof.ssa Vanna Camassa (già allieva del grande Tito Schipa). Dal 1991 collabora con la provincia di Lecce nell’omonima Stagione Lirica ricoprendo diversi ruoli di comprimariato, in opere liriche quali Tosca (direttore artistico Katia Ricciarelli), Andrea Chenier (con il soprano Chiara Taigi), Otello, Rosenkavalier di Strauss, Rigoletto (regia Vittorio Sgarbi), Gianni Schicchi, Traviata, Barbiere di Siviglia (Fiorello), La Fanciulla del West (Jack Wallace), Don Pasquale, Carmina Burana; al fianco di prestigiosi cantanti quali Dessì, Armigliato, Bruson ecc… Nel 1996 ha cantato a Roma, alla presenza del primo ministro Prodi per la beatificazione di San Filippo Smaldone. Sotto la regia di Tito Schipa junior, ha eseguito il concertato “Adina credimi” (Elisir d’Amore) duettando, in una riproduzione audio, proprio con il grande tenore Tito Schipa. Ma è stato anche Alfio in Cavalleria Rusticana, Belcore e Dulcamara in Elisir d’Amore, il Re d’Egitto in Aida, Rigoletto e Don Pasquale, nelle omonime opere ma soprattutto Vitellio Scarpia in Tosca.

M° VALERIO DE GIORGI - PIANOFORTE
Diplomatosi in pianoforte col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce sotto la guida della Prof.ssa Vittoria De Donno, ha proseguito gli studi musicali, perfezionandosi in Esecuzione Pianistica col M° Aldo Ciccolini presso le Accademie di Biella e Roma,e diplomandosi brillantemente col M° Massimo Gianfreda in Composizione. In seguito ha acquisito anche il diploma in Direzione di Coro, ottenuto col massimo dei voti e la lode, e, brillantemente, in Orchestrazione per Banda e Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio di Monopoli.E’ titolare della Cattedra di Accompagnatore al Pianoforte del Conservatorio Tito Schipa di Lecce nonché docente di Pratica dell’Accompagnamento e della Collaborazione al Pianoforte nel biennio di secondo livello presso il medesimo Istituto Musicale.

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