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2018-07-12 22:00 - 23:59

TRICASE PIZZERIA DA UMBERTO

Criamu “LA STORIA” Dal 1999 ad oggi.
Nati per iniziativa di Cosimo “Cavallino” Giagnotti e dalla moglie Valentina Mazzotta, i Criamu sono una formazione salentina di base a Muro Leccese con alle spalle oltre un quindicennio di attività artistica, costellato da diversi album pubblicati e da numerosi concerti. Dopo i primi passi mossi in duo per soli chitarra, voce e tamburo a cornice, il gruppo si è allargato coinvolgendo le due sorelle Valeria (fisarmonica) e Katia Giagnotti (voce e putipù), e Federico De Pascali (mandola, mandolino, bouzouki ). A caratterizzare la loro cifra stilistica è il desiderio di riproporre con rispetto la musica tradizionale salentina, senza però escludere la realtà che li circonda, anche dal punto di vista tecnologico. Tutto ciò si riflette in arrangiamenti improntati all’essenzialità, che esaltano le strutture ritmiche tradizionali su cui si inseriscono le trame acustiche del mandolino e della fisarmonica e la voce antica di Mino “Cavallino”. A distanza di circa sette anni dal loro ultimo disco in studio, li ritroviamo con “Chrià”, disco che raccoglie undici brani originali ispirati alla tradizione musicale della loro terra.
Chrià (suono)Pensieri sulla nuova produzione musicale di Criamu 2018.
Nel 1967 Irene Maria Malecore nella sua ricerca intitolata. La Poesia Popolare nel Salento Leo S. Olschki Editore, scriveva nella sua introduzione “…. Giacchè la poesia popolare è tradizione e innovazione, è il ripetere che fa il popolo di canti tramandati dagli avi, ma ogni individuo che ripete il canto, pur seguendone lo schema e la forma tradizionali, lo crea secondo la sua sensibilità artistica, secondo l’impulso del momento, l’occasione che lo determina, secondo l’età, l’ambiente geografico, sociale, culturale, secondo il suo essere fisico, etico e sociale, ma anche secondo la sua civiltà singola e collettiva. La giustapposizione di una parola, di un aggettivo, l’accentuazione ritmica diversa, la diversa composizione di elementi tradizionali valgono a dare ad una lezione un’impronta particolare, a farne un nuovo canto, diverso, proprio di quel luogo, di quel tempo, di quel popolo, di quell’individuo”. Sono dunque passati quasi sessant’anni da quando i primi studiosi, De martino compreso, hanno cominciato a sistematizzare e pubblicare tutto lo scibile sulla musica popolare italiana. Anche se a ben guardare illustri compositori dell’opera lirica hanno tratto ispirazione proprio dai canti popolari .Fatte salve le ragioni teoriche e trovati gli alibi per la riproposizione musicale aggiungiamo un’elaborazione personalissima secondo lo stile Criamu . Abbiamo voluto intitolare il nuovo progetto musicale CHRIA’ ( dal greco: suono) tornando alle radici del nome del gruppo CRIA (suono) MU(mio): Il mio suono, proprio per sottolineare il concetto base che alimenta il nostro sentire musicale che è libera espressione di ognuno di noi. Infatti oltre alla riproposizione dei canti della musica tradizionale salentina tutti i nostri progetti si arricchiscono di almeno due brani inediti. CHRIA’ contiene solo produzione originale: dalla base ritmica digitale elaborata da Cosimo Giagnotti alla quale da corpo e vibrazione ancestrale con il suo canto unico, alle melodie tese e ribattenti delle corde di mandolino e mandola di Federico De Pascali, ai lenti passi melodici di fisarmonica di Valeria Giagnotti supportate dal groove del basso di Valentina Mazzotta. Ricamano i ritmi di tamburello di Luigi De Pascali mentre Katia Giagnotti dona colore con il suo canto.
IL SINGOLO
Verde Lumìa
Verde Lumìa è un canto epico lirico ridotto e ri-arrangiato per narrare la sfortunata storia di una fanciulla, Verde Lumìa appunto, promessa sposa dal padre a conte Marco tenutario di castelli. Ma come tradizione vuole lei è innamorata di un suo pari, il conte Cibu. Conte Marco va a prenderla con tutti gli onori, ma la prima notte lei gli chiede di lasciarla inviolata (zita ornita). Durante la notte fugge per raggiungere conte Cibu pregandolo di accoglierla e assicurandogli di essere ancora vergine (zita ornita).

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