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2019-01-19 21:30 - 23:59

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  • 2019-10-19 22:00 - 2019-10-19 23:59

    Mercato 24re

    Via Enea 4, 73040 Leuca
    🎉🎙 Sabato 19 Ottobre 2019 🎙🎉
    Start h21:00 - #LeucaLive 🌊
    📍Via Enea 4, Leuca

    👑 Mercato 24re presenta
    🎤 IO, TE E PUCCIA Live Concert🥁

    Puccia - voce, fisarmonica
    Manu Pagliara - chitarra, voce
    Mike Minerva- basso
    Gabriele Blandini - tromba
    Gianmarco Serra - batteria
    Edo Zimba - tamburello

    La band nasce nel 2011, suscitando da subito grande curiosità ed interesse nei live club del Salento.
    Mente e cuore della formazione è Marco Perrone, conosciuto dal grande pubblico come Puccia, cantante e fisarmonicista degli Après La Classe, autore di brani come “Mammalitaliani” e “La luna cadrà”. Puccia mette in scena un nuovo progetto dal taglio decisamente più folk.
    Io, Te e Puccia nasce dall'idea di riproporre in chiave contemporanea, quasi “punk- folk”, i grandi classici della canzone salentina e non, passando dal grande Bruno Petrachi, al tango di piazzolla, dal poliedrico Renzo Arbore al suo maestro Pino Zimba, fino agli stornelli popolari.
    Il forte impatto scenico è garantito dalla sua fedelissima “orchestra” composta da 5 musicisti salentini già noti nella scena musicale nazionale: Manu Pagliara e Mike Minerva (già chitarrista e bassista degli Aretuska e dei Bundamove), Gabriele Blandini (trombettista dei Bundamove), Gianmarco Serra (batterista degli Après La Classe) ed Edo Zimba (tamburellista degli Zimbaria, nonché figlio ed erede del grande Pino).
    Nel febbraio 2013 esce il primo videoclip firmato “Io te e Puccia” e riscuote un tale successo (https://www.youtube.com/watch?v=ROxoyLb_t9I ) da convincere la band ad entrare in studio per registrare un album contenente il primo singolo inedito “Machina Gialla”(https://www.youtube.com/watch?v=niSElyoiP9k), il cui video spopola sul web.
    Nell’agosto 2014 la band apre il concerto del leggendario Manu Chao a Gallipoli e, su esplicita richiesta dell’artista, Puccia, Blandini e Zimba chiudono il concerto insieme a lui ed alla sua band, per un “feat” che passerà alla storia della musica salentina.

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    🏪👑 Street Food Market 👑🏪
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  • 2019-10-19 20:30 - 2019-10-19 23:59
    LA MUSICA DI PAT BATTSTONE E GIORGIA SANTORO INCONTRA L'ARTE DI DANIELA CHIONNA. SABATO 19 A LUCUGNANO E DOMENICA 20 OTTOBRE A LECCE DOPPIO CONCERTO DI PRESENTAZIONE DI "DREAM NOTES".

    Sabato 19 ottobre (ore 20:30 - ingresso con prenotazione 3804580810 - 328422466), nelle sale di Palazzo Comi a Lucugnano, e domenica 20 ottobre (ore 20:15 - ingresso con prenotazione 0832304522), al Fondo Verri di Lecce, doppio appuntamento di presentazione di "Dream Notes". Le undici composizioni originali del nuovo album - pubblicato da Leo Records - del pianista e improvvisatore statunitense Pat Battstone e della flautista salentina Giorgia Santoro sono ispirate da “Appunti onirici”, opere pittoriche dell'artista Daniela Chionna. “Dream Notes” è la raccolta di appunti di un viaggio fatto in una foresta che abita il sogno; una rivelazione, un cammino incantato. A far traccia, insieme, il piano, il flauto e i suoni degli animali selvatici. «L'idea di riprodurre musica per le opere d'arte di Daniela è iniziata nell'estate del 2017. Grazie alla collaborazione con Giorgia, a partire dalle sessioni di “The new destination”, è stato impostato il progetto», ricorda Battstone. «I nostri incontri successivi hanno ulteriormente rafforzato la nostra intesa musicale: domande e risposte, cambiamento e adattamento, coesione emotiva e una profonda familiarità con la direzione dell'altro. I risultati sono una perfetta "sintonia", una sincronia sempre in armonia ed emotivamente connessa. Questo lavoro è il risultato della coltivazione e maturazione della visione condivisa tra Giorgia, Daniela e me». Un viaggio musicale tra e con le opere dell'artista. «Quando ascolto questa musica, il mio sguardo interiore si apre a nuovi scenari. È un viaggio attraverso territori sconosciuti, ma intriso di ricordi lontani nel tempo», sottolinea l'artista Daniela Chionna.

    Giorgia Santoro si è laureata con il massimo dei voti in Flauto e Jazz. Successivamente si è specializzata in Piccolo, in Musica Jazz, in Didattica dello Strumento e come solista per flauto. Ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento in Italia e all'estero: per flauto con i Maestri Angelo Persichilli, Monica Berni, Antonio Amenduni, Gabriele Gallotta, Stefano Parrino e altri; per piccolo con i Maestri Nicola Mazzanti, Giuseppe Contaldo e per improvvisazione jazz con i Maestri Giorgio Gaslini, Nicola Stilo, Sante Palumbo, Stefano Battaglia, Paolo Damiani, Maurizio Giammarco, Butch Morris, Joelle Leandre, Marcus Stockhausen, Eugenio Colombo, William Parker , Kent Carter, Steve Potts, Greg Burk e altri. Ha vinto numerosi prestigiosi concorsi nazionali e internazionali: per l'Orchestra della Magna Grecia, per l'Orchestra Giovanile della Puglia e per l'Orchestra I.C.O. “T. Schipa ”di Lecce, con cui collabora dal 2001. Ha ricevuto borse di studio presso il Berklee College of Music, il Master Jazz tenuto dal M ° Giorgio Gaslini e per il corso di Improvvisazione condotto dal M ° Butch Morris al Roccella Jonica Jazz Festival. Ha lavorato con i compositori Giorgio Gaslini, Alessandro Solbiati, Marco Betta, Michele Dall'Ongaro, Raffaele Bellafronte, Salvatore Sciarrino, Luis De Pablo, Roberto Beccaceci, Kaija Saariaho, Emanuele Casale, Francesco Feledei, Geoffroy Drouin, Sylvano Bussotti, Karola Obermuller , Curt Cacioppo, Ivan Fedele e David Lang. È stata scelta dal regista Ferzan Ozpetek come attrice per il film "Mine Vaganti"; e inoltre ha suonato nella colonna sonora dei film “Nuovomondo” e “Balkan Bazar”. Si esibisce spesso in concerti in Italia e all'estero come solista, in orchestre e in vari gruppi da camera. È co-fondatrice degli ensemble "Tran (ce) formazione Quartet" (con cui ha registrato due cd: Ingresso nel 2011 e Nautilus nel 2014), "La Cantiga de la Serena" (La Serena - Workin' label, 2016 e La Fortuna - Dodicilune, 2019 ), “Déjà vu” e “Flatus Vocis”. Dal 2018 collabora con Pat Battstone (L'ultimo taxi: nuove destinazioni e Appunti Onirici). Oltre ad essere una performer, è anche professoressa di flauto al Conservatorio di Monopoli.

    Patrick Battstone ha iniziato a suonare musica professionalmente all'età di 14 anni, suonando in varie band rock, blues e R&B nel sud dell'Ohio. Quando aveva 18 anni, aveva ricevuto lezioni da Stan Kenton e Gary Burton, era stato mentore da Oscar Treadwell (Oska T) e aveva suonato con i sidemen di registrazione di James Brown e con i membri del musical "Hair". Nel 1973, ha frequentato il Berklee College of Music e subito dopo è diventato uno studente sia della signora Chaloff che di Charlie Banacos. Una delle sue band, che presentava Grover Mooney, amico della città natale, aprì il leggendario 1369 Club a Cambridge nel 1975. Durante gli anni 80, Patrick studiò le opere di Scriabin sotto il famoso Serge Conus. Nel 1986, è tornato al jazz, studiando con Joanne Brackeen per un periodo di 6 anni. Negli ultimi dieci anni ha goduto dell'amicizia e del tutoraggio di Paul Bley e Marilyn Crispell. È fluido in entrambe le apparizioni da solista e in importanti ensemble; sia in ambiente acustico che elettrico. I suoi ultimi 9 CD - Mystic Nights, The Last Taxi, Beyond the Horizon, From Dream to Dream, Rylesonable, Elements, In Transit, Travelling Light e New Destinations - hanno tutti avuto ottime recensioni e sono entrati nella metà degli adolescenti Classifiche jazz CMJ per un numero di settimane. Le sue ultime avventure sono state in collaborazione con i circoli musicali in Puglia, Italia. Ha registrato e prodotto 7 CD con musicisti e cantanti italiani dal 2016. È apparso con Gianna Montecalvo, Cinzia Eramo, Giorgia Santoro, Adolfo La Volpe, Francesco Massaro, Francesco Cusa, Giorgio Vendola, Camillo Pace, Nico Catacchio, Chris Rathbun, Marialuisa Capurso, tra gli altri. Fin dal suo arrivo in Italia, ha suonato al Jonio Jazz Festival, al Gela Jazz Festival, all'International Jazz Day (Siracusa) e al Jazzit Festival (Andria).

    Daniela Chionna si occupa di design e arte contemporanea dal 1989, ha approfondito e sperimentato, direttamente nelle botteghe artigiane e nelle officine del design, tecniche di lavorazione dei materiali con cui opera realizzando mobili scultura dalla forte valenza evocativa. Aria, Fuoco, Terra, Acqua si fanno materia funzionale; Arte da vivere. La collezione Mobili Evocativi fu presentata per la prima volta in occasione dello Spoleto Festival del 1995. Nel 2002 crea Quadri e Contenitori di Luce, strutture polimateriche luminose di ispirazione astrattista, progetto selezionato per il Salone Satellite 2002 in occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano, suscitando un notevole interesse da parte dei media nazionali e internazionali; un mix tra pittura e scultura dove la luce consegna l’intera opera a una nuova dimensione. Il suo modus operandi, sempre fluttuante tra rigore geometrico, gestualità e funzione, rivelano uno studio filosofico e pratico centrato non solo sull’opera ma anche sulla relazione che intercorre tra la stessa e lo spazio che la contiene. Dal 2013 intraprende un percorso dove la luce è intesa solo come elemento tecnologico aggiunto, lasciando spazio a una ricerca prevalentemente pittorica con saltuarie incursioni nella scultura e l’installazione. L’intento dell’artista non è più quello di rappresentare “qualcosa” ma lasciare che attraverso l’opera “qualcosa” si manifesti. Le superfici materiche dai colori essenziali e profondi, a volte disturbate da un segno libero o geometrico, diventano i non luoghi o luoghi della creazione; una riflessione sul campo quantico e le infinite energie che lo pervadono, dove mai è trascurata la dimensione onirica – simbolica sempre tesa ai differenti livelli di trasfigurazione astratta. Daniela Chionna lavora nella sua casa atelier, ha collezionisti in Europa, Stati Uniti, Africa, Giappone; collabora con architetti, curatori, scenografi, musicisti.

    Ufficio stampa
    Società Cooperativa Coolclub
    Piazza Giorgio Baglivi 10, Lecce
    ufficiostampa@coolclub.it - 0832303707
    Pierpaolo Lala - pierpaolo@coolclub.it - 3394313397

  • 2019-10-19 19:00 - 2019-10-19 23:59

    Con il patrocinio dell'Istituto Giapponese di Cultura (www.jfroma.it), la collaborazione di www.musesalentine.com www.noteinviaggio.it il supporto di www.autostylelecce.it - concessionaria Suzuki e www.radiovenere.it , Lampus non profit presenta "Atomic Bass".
    Fa tappa ad Alessano, nella splendida cornice della Sala Musica di Palazzo Sangiovanni, un progetto jazzistico di grande livello artistico per raccontare in note e parole il valore taumaturgico della musica, sulla sua energia positiva e la sua capacità di migliorare la vita di ognuno di noi.
    Atomic bass è un’opera in progress ispirata dalla tragedia che colpí anni fa la città di Fukushima in Giappone. Un disastro di immani proporzioni. Una tragedia del nostro tempo che ha lasciato profonde cicatrici. Quelle dello tsunami che cancellò villaggi e campi mietendo migliaia di vite umane e le altre, per certi versi più drammatiche perché invisibili e silenziose, causate dalla rottura del reattore della locale centrale nucleare. Impossibile quantificare.
    Il Giuseppe Bassi trio “Atomic Bass” riunisce musicisti internazionali e celebra l’unione di due paesi – l’Italia e il Giappone – con le loro tradizioni musicali e le sfumature emozionali delle loro peculiari culture.
    Un repertorio di composizioni originali e di musiche ricercatissime, che edifica un ideale ponte su cui s’incontrano il jazz con la tradizione della cultura musicale Giapponese, in un trionfo di suoni ed emozioni.
    Sul palco, ospite speciale per il concerto di Alessano, Javier Girotto , uno dei migliori sassofonisti nel panorama jazzistico internazionale, noto come eccelso musicista e compositore.

    Piazza Castello, 73031 Alessano

     

     

  • 2019-10-26 19:00 - 2019-10-26 23:59

    Piazza Castello

    Alessano

    start 19

    Questo libro è il risultato di una lunga e profonda ricerca sul tarantismo durata almeno cinque anni. Come un pescatore, Brizio Montinaro ha lanciato le reti in mare e quando le ha ritirate, ha trovato dentro di tutto. Tra moltissimi altri temi e fatti sconosciuti, la scoperta che artefice della diffusione del tarantismo in una gran parte d'Europa fu il teatro.
    Questo libro rovescia le teorie demartiniane e apre finalmente la finestra sull'ampiezza e la penetrazione sociale di uno dei fenomeni più controversi, dibattuti e affascinanti della storia sociale e culturale europea.

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