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2021-10-02 21:00 - 23:59
Sabato 2 ottobre ore 21:00
Presso Castello di Copertino
Piazza Castello, Copertino (LE)
Costo di ingresso 12 Euro
Apertura porte ore 20:30 – Inizio spettacolo ore 21:00
Info: lumbroia@massimodonno.it, info@massimodonno.it 3381200398
Prenotazione consigliata – posti limitati
Massimo Donno in
Lontano - Anteprima del nuovo album
Massimo Donno: chitarra e voce
Nabil Bey (Radiodervish): voce
Redi Hasa: violoncello
Juan Carlos “Flaco” Biondini: chitarra e voce
Gabriele Mirabassi: clarinetto
Valerio Daniele: chitarra
Matteo Resta: basso
Francesco Pellizzari: batteria, percussioni, cori
Sabato due ottobre, presso il Castello di Copertino, ci sarà l’anteprima del nuovo album di Massimo Donno, che sarà pubblicato nei prossimi mesi dall’etichetta discografica Squilibri Editore. Sarà un live arricchito dalla presenza di numerosi ospiti che hanno preso parte alla registrazione del disco. Tra questi il leader dei Radiodervish, Nabil Bey, il violoncellista albanese Redi Hasa, il chitarrista argentino Flaco Biondini, storico musicista di Francesco Guccini, il clarinettista di fama mondiale Gabriele Mirabassi. Ad arricchire la sezione ritmica composta da Francesco Pellizzari alla batteria e percussioni e dal bassista Matteo Resta ci sarà il chitarrista/compositore Valerio Daniele.
Lontano è il quarto album del cantautore salentino Massimo Donno.
Il nuovo lavoro discografico mette insieme dodici nuove canzoni composte e scritte da Massimo Donno, arricchite dalla reinterpretazione di uno dei più importanti brani del cantautore Francesco Guccini che è Primavera di Praga.
Si tratta di dodici canzoni che hanno un definito fil rouge che è il tema della distanza, dell’attesa, del concetto di tempo consapevole. Si parla di lavoro, di separazione forzata e di isolamento, di confronto tra generazioni che vivono in modo, apparentemente, differente l’appartenenza, il tempo e la fatica. Si parla di chi lascia un paese e ne trova un altro, suo malgrado, da raccontare e vivere. Idealmente è un disco che rappresenta la continuazione dell’album Partenze (Visage Music/2015) del cantautore salentino, arrangiato e prodotto da Riccardo Tesi.
Le sonorità esplorate nell’album sono figlie di queste storie e di questi territori: è un disco intimo, acustico, che va a toccare sapori mediterranei senza mai palesarli appieno: il profumo può essere il nord dell’Africa, le sponde balcaniche, la Spagna ma può anche essere un blues che arriva da lontano e si sporca con il linguaggio musicale dell’Albania. Oltre ai musicisti presenti questa sera per l’anteprima, il disco contiene i preziosi contributi del contrabbasso di Ferruccio Spinetti, la voce di Petra Magoni (Musica Nuda), l’organetto di Alessandro D’Alessandro, i fiati di Daniele Sepe, il contrabbasso di Marco Bardoscia, la voce di Alessia Tondo (voce solista del Canzoniere Grecanico Salentino). A completare la compagine del nutrito gruppo di artisti ospiti del disco, la voce della cantautrice Mariella Nava che, con Massimo, duetta su un brano dal titolo Corpi Nudi.
Il concerto è organizzato dall'associazione Lu Mbroia in collaborazione con il Castello di Copertino - Direzione regionale Musei Puglia.
Massimo Donno - Biografia
Cantautore, musicista. Si divide da diversi anni tra scrittura e cantautorato, tra progetti inediti e teatro.
Realizza il suo primo album solista nel 2013, edito da Ululati/Lupo Editore e distribuito da Messaggerie Musicali, dal titolo “Amore e Marchette”, ottenendo ottime recensioni e calcando palchi in tutta Italia. Massimo aprirà, dall’uscita dell’album, numerosi concerti, da Daniele Silvestri a Nada e Fausto Mesolella, Fabio Concato, Musica Nuda (Ferruccio Spinetti e Petra Magoni) ecc. Diverse le collaborazioni tra teatro e musica, da Alberto Bertoli a Luciano Melchionna, da Juan Carlos “Flaco” Biondini a Mirko Menna, da Maurizio Geri a Riccardo Tesi con il quale realizza “Partenze”, album uscito nella primavera del 2015 per Visage Music, distribuito da Materiali Sonori in Italia, da Galileo in Germania, da Xango Music in Benelux. A settembre 2015 i giurati del Premio Tenco inseriscono Partenze nella rosa dei migliori 49 album italiani dell’anno. Nel giugno 2017 pubblica un nuovo lavoro, libro e CD, dal titolo “Viva il Re!” (Squilibri Editore-Visage Music). Il libro contiene una serie di interviste e di scritti relativi al mondo delle bande, con importanti contributi di Livio Minafra, Pino Minafra, Rita Botto, Battista Lena, ecc. Il cd racchiude nove tracce, di cui due inedite e sette tratte dai primi due album, riscritte e rilette con un ensemble bandistico di venti elementi, diretti da Emanuele Coluccia, con il prezioso contributo di Gabriele Mirabassi e Lucilla Galeazzi. Il disco risulta, per Smemoranda.it, uno dei migliori album indie del 2017 mentre l’autorevole Giornale della Musica lo colloca nelle migliori 20 uscite di world music, sempre del 2017. Nel 2018/2019 porta in tour, in Europa ed in Italia, il disco “Viva il Re!”, accompagnato dall’organettista Alessandro D’Alessandro. Il tour ha toccato numerose città italiane ed europee come Milano, Roma, Torino, Bordeaux, Valencia, Bruxelles, Lussemburgo, ecc. Ad aprile del 2018 riceve il Premio Civilia Salento, per la diffusione della musica d’autore su tutto il territorio nazionale. A settembre 2019 riceve il Premio Castrovillari d’Autore, premiato dalla giuria composta dai cantautori Gatto Panceri e Mariella Nava e dal giornalista RAI Michele Neri. Ad ottobre 2019 rientra tra gli artisti che omaggiano il cantautore Gianni Siviero, nella compilation edita da Squilibri Editore (Io credevo – Le canzoni di Gianni Siviero), in intesa con Sergio Secondiano Sacchi del Club Tenco – Premio Tenco, insieme a Roberto Vecchioni, Sergio Cammariere, Mimmo Locasciulli, Petra Magoni, ecc. album che vince la Targa Tenco come miglior album a progetto. Attualmente è in lavorazione la sua quarta produzione discografica, la cui uscita è prevista per la fine del 2021: il disco contiene importanti collaborazioni, da Daniele Sepe a Flaco Biondini, da Mariella Nava a Musica Nuda, Redi Hasa, Marco Bardoscia, ecc.
Dice di lui Oliverio Malaspina. “Massimo Donno è un gatto che salta sui tetti della canzone d'autore italiana prendendosene la parte più nobile. Come un gatto ci fa le fusa, ci conquista per poi graffiarci quando meno ce lo aspettiamo. Come un prestigiatore muove le parole tra surrealismo e neorealismo. Ci concede una musica tra sogno e realtà”.
Dice di lui Gatto Panceri: "Ascoltare e quindi scoprire Massimo Donno è stato una bella sorpresa per me in quanto pensavo che in questo panorama attuale di giovani artisti italiani, si fossero estinti i veri cantautori. Con il termine “ veri “ intendo quelli come lui che hanno quel guizzo imprevedibile nella scrittura che ti incolla alle loro canzoni dalla prima all‘ultima parola, quelli che hanno la credibilità nella voce per poter raccontare certe cose, quelli come lui che hanno soluzioni musicali originali, senza tempo e al di là delle effimere, baccanose mode del momento.
Donno fa ben sperare che le generazioni del cantautorato nobile quello che va De Gregori a Fossati a fino ad arrivare a Ligabue e a Cristicchi avranno per fortuna del pubblico dei degni eredi, dei nuovi pregiati artefici. Cantare le proprie cose, non solo parlarle, usare vocaboli anche aulici con efficacia nei testi, suonare uno strumento e non solo programmare un computer temevo ormai fossero usanze non più praticate nei giovani con pretese artistiche. Ora non più".
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