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2019-01-05 22:00 - 23:59

Momo, la cantautrice di Dignità Autonome di prostituzione arriva con un mini tour salentino il 3 e il 5 Gannaio 2019.
Due date in cui avrete modo di ascoltare le canzoni più famose di Momo, alias Simona Cipollone, conosciuta al pubblico leccese anche come attrice e cantautrice nello spettacolo di Luciano Melchionna.
Il grande pubblico inizia a conoscerla per la sua partecipazione al Dopofestival di Sanremo 2007, condotto da Piero Chiambretti: la cantautrice aveva presentato la sua canzone Fondanela, che era stata scartata dalla commissione esaminatrice, ma gli autori del Dopofestival avevano deciso di farla esibire nel corso della trasmissione.

Il brano, dal testo surreale, scritto insieme alla pianista Alessandra Celletti, rievoca sonorità orientali, e viene presentato con l'ausilio di un balletto. Riscuote successo ed accende i riflettori su questa cantautrice, in realtà attiva dal 1996: il che le consente di ripresentare la canzone anche nelle due serate successive della trasmissione, ed addirittura nel corso della serata finale del festival.

È appunto nel 1996 che Simona Cipollone, che si è trasferita da poco tempo a Roma per studiare Psicologia, scrive una canzone, intitolata Embè, che viene pubblicata in una compilation edita dalla Step Musique, una piccola etichetta di Pescara: con questo brano Momo arriva al secondo posto del festival "Vocidomani" (al primo posto si classifica Valerio Di Rocco). Anni dopo Momo conosce Simone Cristicchi che, colpito dal brano, vi apporta alcune modifiche, gli cambia il titolo e lo presenta al Festival di Sanremo 2006 con il titolo Che bella gente: il brano si classificherà al secondo posto nella sezione Giovani.
Chiambretti la chiama poi come ospite fisso nella sua trasmissione Markette su La7.

La musica di Momo è ricercata e si fonde perfettamente alle sue parole, in modo provocatorio e geniale, gettando sul mondo una potente e spietata analisi ironica sulla società e sulle debolezze e sui vizi umani, rappresentando un viaggio dell’anima di chi è nauseato dalla Tv, dai mezzi tutti di comunicazione e da ogni forma di strumento che dovrebbe rappresentare il materializzarsi della modernità, l’evoluzione che invece palesemente non è.
Le sue canzoni sono un cammino di colei che si dichiara apertamente disilluso dalla politica e si rifugia in una forma di teatro con la canzone, riunendo attorno a sé una nicchia eterogenea e dissidente, per poi, a chiusura di spettacolo, fuggire e rintanarsi nell’apparente silenzio e nella vera solitudine per pensare e ricreare nuova musica e poesia.
Questa è Momo.
Il punto magico dove l’ironia incontra la poesia e la apparente leggerezza delle sue parole ne confessano una profonda sensibilità
Momo sarà accompagnata al pianoforte da Carla Petrachi

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