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2021-12-18 20:30 - 23:59

"CARTA POETICA DEL SUD. VIAGGIO NELLA POESIA MERIDIANA": SABATO 18 DICEMBRE IL TEATRO PAISIELLO DI LECCE OSPITA LA SETTIMA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE DI POESIA DEDICATO A VITTORIO BODINI.

Tra gli ospiti della serata, condotta da Tommaso Giartosio (voce di Fahrenheit - Rai Radio 3) e diretta artisticamente da Simone Giorgino e Margherita Macrì, il vincitore dell'edizione 2020 del Premio, Antonio Prete. In scaletta anche la presentazione di alcune recenti produzioni dedicate a Bodini, la musica di Claudio Prima, Crifiu e Cristiana Verardo, la danza  del Balletto del sud, la proiezione del cortometraggio "Cantarono nel ’600" di Antonio Marchi e le letture a cura di Gaspare Balsamo, Simone Franco, Roberta Quarta, Piero Rapanà e Fabio Tolledi.


Sabato 18 dicembre (ore 20:30 - ingresso gratuito con prenotazione e obbligo di "Super" Green pass) il Teatro Paisiello di Lecce ospita la settima edizione del Premio letterario internazionale di poesia "Vittorio Bodini", assegnata ad Antonio Prete per "Tutto è sempre ora" (Einaudi). Dopo una prima "anticipazione", in diretta streaming per motivi legati alle restrizioni da Covid19, trasmessa nel dicembre 2020 in occasione del 50° anniversario della scomparsa del poeta, la cerimonia sarà, infatti, proposta dal vivo con una serata dedicata al tema "Carta poetica del Sud. Viaggio nella poesia meridiana", condotta da Tommaso Giartosio, scrittore, saggista e voce di Fahrenheit (Rai Radio 3), con la direzione artistica di Simone Giorgino e Margherita Macrì e la presenza di numerosi ospiti tra letture, presentazioni, proiezioni, musica e danza. L'evento è promosso dal Centro Studi Vittorio Bodini con il sostegno di Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese (Fondo speciale per Cultura e patrimonio culturale L.R. 40/2016 - Investiamo nel vostro futuro) e il supporto di Coldwell Banker - Gruppo Bodini Novembre arredamenti in collaborazione con Provincia di LecceComune di NardòPolo BiblioMuseale di LecceUniversità del SalentoBesa/MuciCineteca nazionale - Centro sperimentale di cinematografia e rientra nella programmazione "Il Natale a Lecce" del Comune di Lecce (disponibile su www.lecceinscena.it).

«Faremo un giorno una carta poetica del Sud; e non importa se toccherà la Magna Grecia ancora, il suo cielo sopra le immagini imperturbabili d'innocenza e di sensi accecanti. Là forse sta nascendo la permanenza della poesia»,  scriveva Salvatore Quasimodo nel suo celebre "Discorso sulla poesia" (1953). L'intuizione del poeta siciliano, futuro Premio Nobel per la letteratura (1959), venne immediatamente raccolta e sviluppata da alcuni fra i maggiori poeti del Sud, e in particolare da Vittorio Bodini, che, in un articolo del 1955 sulla «La Fiera Letteraria» spiegava che le parole pronunciate in quel discorso «raggiunsero un territorio vergine nella geografia lirica italiana: il Mezzogiorno, anzi il Sud […]. Quasimodo ha dunque riscattato alla poesia di una nazione luminosa e sensibile (non già nordica e astratta) un territorio che rappresenta più di un terzo della sua superficie». Ed è proprio a questa visione quasi profetica di Quasimodo è dedicata questa edizione del Premio che rappresenta l'occasione per attraversare idealmente il Sud attraverso le parole di alcuni fra i maggiori poeti del Novecento: gli stessi Quasimodo e Bodini e poi ancora Alfonso Gatto, Leonardo Sinisgalli, Libero De Libero, Ignazio Buttitta, Rocco Scotellaro, Lucio Piccolo, Lorenzo Calogero, Jolanda Insana, Carmelo Bene, Michele Sovente, Antonio Leonardo Verri. Una geografia poetica ancora da scoprire, esclusa dagli itinerari letterari ufficiali e persino dalle recenti indicazioni ministeriali che hanno accompagnato il riordino delle scuole superiori, in cui, significativamente, non sono presenti scrittori contemporanei nati a Sud di Roma.

Nelle varie tappe di questo viaggio, composto di esperienze peculiari e spesso autonome, non sempre incasellabili in genealogie o correnti adoperate per raccontare la nostra letteratura più recente, il pubblico sarà accompagnato da Tommaso Giartosio. Sul palco con lui saliranno il poeta Antonio Prete, (vincitore dell’edizione 2020), Valentina Bodini (presidente del Centro Studi Vittorio Bodini), Loredana Capone (presidente del Consiglio Regionale della Puglia), Luigi De Luca (Direttore del Polo Biblio-museale di Lecce), Stefano Cristante (Università del Salento), Anna Dolfi (Università di Firenze e presidente della giuria del Premio Bodini), Laura Dolfi (Università di Parma), Antonio Lucio Giannone (Università del Salento) e Onofrio Romano (Università di Bari).

Nel corso della serata - che prevede anche un ricordo del sociologo Franco Cassano - sarà proiettato in esclusiva il breve documentario "Cantarono nel ’600" (1951/10’) del regista Antonio Marchi, costruito su un testo di Bodini, recentemente restaurato e digitalizzato dalla Cineteca nazionale. Saranno inoltre presentate alcune recenti produzioni legate a Bodini: il recente volume “Un paese sognato: la Spagna di Vittorio Bodini” di Laura Dolfi (Besa Muci, 2021); la nuova edizione della raccolta di prose "Il Sei dita e altri racconti" (Besa Muci, 2021), che contiene l'omonimo radiodramma realizzato da Astràgali teatroLa luna dei Borboni del Balletto del Sud con le coreografie di Fredy Franzutti, le musiche di Rocco Nigro e Giuseppe Spedicato e la danza di Nuria Salado Fustè e Matias Iaconianni; "Il Sud ci fu padre e nostra madre l’Europa" della band salentina Crifiu, dedicato a Bodini e ai poeti del Sud, nato come concerto/documentario prodotto da Dilinò in collaborazione con Impronta nella Programmazione Puglia Sounds Producers della Regione Puglia. Gli interventi musicali, coordinati dall'organettista e compositore Claudio Prima, coinvolgeranno, oltre ai Crifiu, anche la cantautrice Cristiana Verardo. Le letture saranno affidate a Gaspare BalsamoSimone FrancoRoberta QuartaPiero Rapanà e Fabio Tolledi.

Nel 2020 la giuria ha assegnato il Premio ad Antonio Prete "per l’assoluto rilievo che ha avuto la poesia nel corso della sua vita e per il felice approdo a una personale versificazione, colta e ricca degli echi della cultura europea, ma capace di conservare un forte legame con i paesaggi e le tradizioni della terra d’origine salentina". Nato a Copertino nel 1939, Prete è stato scelto per l'opera "Tutto è sempre ora", uscita nel 2019 per Einaudi. Versi che indagano lo statuto di realtà che si mostra oltre l’ordine visibile del tempo. Saggista, critico comparatista e traduttore, Antonio Prete si è mostrato particolarmente emozionato e grato "sia per la qualità della giuria, con uno sguardo sempre attento alla poesia e poi per il luogo da dove arriva il riconoscimento: il Salento". Studioso di Leopardi e Baudelaire, saggista molto noto, come poeta ha pubblicato Menhir (2007) e Se la pietra fiorisce (2012), entrambi presso Donzelli. Fra i suoi libri piú recenti: Trattato della lontananza (2008), All'ombra dell'altra lingua. Per una poetica della traduzione (2011), Compassione. Storia di un sentimento (2013), Il cielo nascosto. Grammatica dell'interiorità (2016), tutti da Bollati Boringhieri; Torre saracena. Viaggio sentimentale nel Salento (Manni 2018).

Poeta, narratore, critico, operatore culturale, ritenuto unanimemente uno dei più raffinati interpreti e traduttori della letteratura spagnola, Vittorio Bodini, nato a Bari il 6 gennaio 1914 da una famiglia di origine e tradizioni leccesi e scomparso a Roma nel 1970, è uno dei più significativi e originali scrittori italiani del Novecento (la biografia completa sul sito vittoriobodini.it). Il Premio - assegnato a opere edite in lingua italiana e articolato in due sezioni dedicate alla poesia e alla traduzione - è cresciuto nel corso degli anni, affermandosi a livello regionale e nazionale, e coinvolgendo alcune tra le maggiori case editrici italiane (Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Adelphi, Garzanti, Marsilio, Sellerio per citarne alcune) e partecipanti di livello nazionale e internazionale come Umberto Piersanti, Roberto Mussapi, Cesare Viviani, Gezim Hajdari, Ilide Carmignani, Anna Mioni, Elena Cappellini, Ottavio Fatica, Anna Linda Callow e numerosi altri. I vincitori delle precedenti edizioni sono stati per la poesia Valerio Magrelli (2014), Matteo Colombo (2015), Vivian Lamarque (2016), Roberto Mussapi (2017), Milo De Angelis (2018), Antonella Anedda (2019) e Antonio Prete (2020) per la traduzione Fabio Pusterla (2014), Nicola Crocetti (2015), Massimo Bacigalupo (2016), Giuseppe Girimonti Greco (2017) e llide Carmignani (2018).

La Giuria, presieduta da Anna Dolfi, ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze e accademica dei Lincei, è composta da eminenti personalità dell’accademia italiana e internazionale e da professionisti dell’editoria: Antonio Lucio Giannone (Università del Salento),  Cecilia Bello (Università Roma la Sapienza), Andrea Cortellessa  (Università RomaTre), Riccardo Donati (Università di Urbino), Niccolò Scaffai (Università di Losanna), Paolo Zublena (Università di Genova), Fabio Moliterni (Università del Salento), Simone Giorgino (Università del Salento), Andrea Gialloreto (Università di Chieti).

Il Centro Studi Vittorio Bodini, presieduto da Valentina Bodini, figlia e unica erede di Vittorio, è stato istituito con l’intento di promuovere la conoscenza dell’opera letteraria di Vittorio Bodini attraverso molteplici attività culturali, artistiche ed editoriali. Le azioni del Centro Studi sono mosse dal tentativo di restituire a Vittorio Bodini – poeta tra i più originali e significativi del Novecento e tra i maggiori interpreti e traduttori italiani della letteratura spagnola – gli spazi e i riconoscimenti consoni alla sua memoria. È l’unico sodalizio autorizzato a utilizzare il nome del grande poeta, traduttore e cantore del Sud e delle sue contraddizioni per promuovere eventi, manifestazioni, concorsi letterari. Da diversi anni i componenti del Centro Studi operano nel tentativo di restituire a Vittorio Bodini, poeta tra i più originali e significativi del Novecento e tra i maggiori interpreti e traduttori italiani della letteratura spagnola, spazi e riconoscimenti consoni alla sua memoria.  Dal 2017 al Centro Studi è stata affidata una sede permanente a Nardò, nel Palazzo di Città, dove è esposta la mostra permanente multimediale dell'uomo e del letterato dal titolo “Vittorio Bodini. Un uomo condannato al coraggio” a cura di Antonio Minelli.

Ingresso gratuito su invito
e con "super" green pass obbligatorio.
Info e prenotazioni 0832099357
Dalle 9:30 alle 13 e dalle 16:30 alle 19
Da lunedì a venerdì
Ufficio stampa
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Piazza Giorgio Baglivi 10, Lecce
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Related upcoming events

  • 2023-01-28 20:00 - 2023-01-28 23:59
    Sabato 28 gennaio | ore 20 e 22
    Nasca Il teatro |Via Siracusa 28 - Lecce
    Ingresso 15 euro (soci Good Vibes) - 20 euro (incluso contributo associativo)
    Posti limitati - prenotazione obbligatoria
    3895359459 - goodvibesassociazione@gmail.com

    DADO MORONI A LECCE IN "PIANO SOLO"
    Ospite dell’associazione culturale Good Vibes, sabato 28 gennaio il pianista, compositore e docente ligure Dado Moroni sarà in concerto nella sede di Nasca - Il teatro a Lecce.


    Sabato 28 gennaio (doppio set ore 20 e 22 - ingresso 15/20 euro - posti limitati con prenotazione obbligatoria 3895359459 - goodvibesassociazione@gmail.com) nella sede di Nasca - Il teatro in Via Siracusa 28 a Lecce la neonata associazione culturale Good Vibes - con la direzione artistica del contrabbassista Marco Bardoscia - ospita il concerto di Dado Moroni. Il musicista, compositore e docente ligure, in piano solo, eseguirà brani originali e celebri standard.


    DADO MORONI
    Genovese, classe 1962, inizia a suonare giovanissimo, esibendosi sin da adolescente prima in Italia e poi all'estero. Dopo varie produzioni discografiche e alcune tournée in giro per il mondo, nel 1991 si trasferisce negli Stati Uniti entrando a far parte della scena jazz newyorkese. Durante gli anni di permanenza nella Grande mela suona in numerosi progetti e nei club più prestigiosi (Blue Note, Birdland e Village Vanguard). Nel 1994 è l'unico pianista non statunitense (al fianco di Benny Green, Geoffrey Keezer, Ahmad Jamal e Oscar Peterson) scelto dal contrabbassista Ray Brown per il disco “Some of my best friends are piano players”. Nel 1995 vince il prestigioso premio Umbria Jazz Award e nel 2007 il Best Jazz Act agli Italian Jazz Awards. Ha all'attivo oltre cinquanta progetti discografici. Nel corso della sua lunga carriera, il versatile ed eclettico artista ha collaborato con Chet BakerDizzy GillespieAlvin QueenAdrianne WestTom HarrellKenny BarronJesse Davis, Eddie Gomez, Peter Erskine, Rita MarcotulliMax IonataTullio de PiscopoFranco Ambrosetti, Roberto Gatto, Franco Cerri,  Enrico Pieranunzi e tanti altri protagonisti della scena jazz nazionale e internazionale. Nell'ambito cantautorale e pop Moroni ha suonato inoltre, solo per citare alcuni nomi, con Lucio DallaOrnella VanoniTiziano FerroEros RamazzottiMiettaKarima Ammar. Ha festeggiato i suoi 35 anni di carriera esibendosi con Freddie HubbardClark TerryZoot SimsHarry "Sweets" EdisonRay BrownRon CarterOscar PetersonAhmad JamalHank Jones e Niels-Henning Ørsted Pedersen. Dopo varie esperienze (Julliard School, Berklee College of Music, North Texas State University, Conservatorio di Amsterdam, Matera e Torino) attualmente è docente di pianoforte jazz al Conservatorio Giuseppe Verdi di Como.

    GOOD VIBES
    Il concerto è il secondo appuntamento promosso dalla neonata associazione culturale Good Vibes - Musica, cultura, ambiente. Dopo il sold out di dicembre a Galatone con "Tempo di Chet. La versione di Chet Baker" di Paolo FresuDino Rubino e Marco Bardoscia, per ospitare Dado Moroni l'associazione ha scelto il nuovo spazio sociale e culturale del capoluogo salentino.

    NASCA - TEATRI DI TERRA
    Dallo scorso maggio, infatti, il viaggio nomade in giro per il mondo dell'attore, autore e regista Ippolito Chiarello, ideatore del Barbonaggio Teatrale, e della sua compagnia Nasca Teatri di Terra, ha trovato finalmente anche una vera casa da condividere con la gente e le realtà artistiche del quartiere e di tutta la città. Nasca è, infatti, una delle associazioni alle quali, grazie alla collaborazione con il Comune di Lecce, è stato assegnato un immobile al piano terra dei condomini di edilizia residenziale pubblica Arca Sud nella Zona 167/BDa ottobre (info e programma  ippolitochiarello.it) ha preso il via anche “Unica - un nuovo contatto”, stagione di teatro, musica, danza, mostre, laboratori.

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  • 2023-01-29 20:00 - 2023-01-29 23:59
    SABATO 28 E DOMENICA 29 GENNAIO LOUIZE & THE RICKETY FAMILY IN CONCERTO A MAGLIE E LECCE. L'ENSEMBLE GUIDATO DALLA CANTANTE, AUTRICE E COMPOSITRICE PUGLIESE LUISA TUCCIARIELLO PRESENTERÀ I BRANI DELL’ESORDIO DISCOGRAFICO “IN & OUT THE WILD SIDE”, PRODOTTO DALL'ETICHETTA DODICILUNE


    Sabato 28 gennaio nell'associazione culturale jazz Bud Powell di Maglie (ore 21) e domenica 29 gennaio (ore 20) al Fondo Verri di Lecce prosegue il tour di presentazione di “In & out the wild side”, esordio discografico del progetto “Louize & The Rickety Family”, prodotto dall'etichetta Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei migliori store on line da Believe. L'ensemble guidato dalla cantante, autrice e compositrice pugliese Luisa Tucciariello si esibirà in alcuni concerti in Italia e all'estero grazie alla Programmazione Puglia Sounds Tour Italia 2023 della Regione Puglia - FSC 2014/2020 (Patto per la Puglia - Interventi per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e per la promozione del patrimonio immateriale). Dopo i primi due appuntamenti salentini il tour proseguirà al Duke Jazz Club di Bari (9 febbraio), al Rosetta Jazz Club di Matera (12 febbraio) prima di approdare a Gorizia (6 aprile), Lubiana (7 aprile), Trieste (8 aprile) e Londra (1 e 2 maggio). Nei live Luisa Tucciariello sarà affiancata da Alessandro Corvaglia (sax alto, sax tenore), Nicolò Petrafesa (piano), Michele Ciccimarra (batteria) e Antonio Vantaggiato (contrabbasso). In scaletta i brani del disco - 7 inediti (“Esperame”, “TèMaRocchino”, “Utopia”, “Molly”, “Progression”, “Two Little Children”, “In & Out the Wild Side”) e la riproposizione di “What is This Thing Called Love?” di Cole Porter - e altri standard.

    «Che una band di giovani jazzisti italiani sappia esprimersi con tanta maturità stilistica, e con una simile personalità espressiva, è forse il segno di questo tempo fertile e ricco per il nostro stivale. Che una giovane e talentuosa personalità artistica come Luisa Tucciariello sia capace di pensare musica così speciale e nuova con ingredienti così nuovi e antichi al tempo stesso è, invece, una rarissima circostanza, in Italia e non solo», sottolinea il critico e storico musicale Vincenzo Martorella nelle note di copertina del cd dedicato alla memoria del compianto pianista e compositore Gianni Lenoci. «Nella nostra lingua non abbiamo gli strumenti lessicali per poter tradurre in parole le emozioni che la musica suscita in chi l’ascolta; né per provare a descrivere un tipo di suono, una particolare sfumatura vocale, e così via. Per questo, il critico musicale fa largo ricorso all’uso di aggettivi, il che può essere la classica arma a doppio taglio», prosegue Martorella. «Spesso, se ne usano di mirabolanti, di fantasiosi; nulla di male, se non fosse che spesso, a leggerli è difficile capire in che relazione siano con la musica cui si attaccano. Pensate all’aggettivo “scintillante”. Abbiamo letto di assoli di chitarra scintillanti miliardi di volte, ma cos’è che rende un assolo più o meno scintillante? Quando un assolo non lo è? Da dove viene la luce, lo scintillìo? Definire il disco che avete tra le mani, o la musica che in esso è contenuta, usando un solo aggettivo è impresa disperata. Molte le variabili in gioco, molto lo stupore che si prova attraversandolo, traccia dopo traccia. Potrebbe essere “sorprendente”, certo. Ma non solo, perché ogni piccola traiettoria apre paesaggi nuovi, ogni singolo pensiero (e ce ne sono migliaia) sembra nascere per germinazione spontanea dal precedente, creando così un sapere caleidoscopico, una brillantezza luminescente che si spande dietro (e davanti) ogni nota», continua il critico. «Vuoi vedere, allora, che l’aggettivo adatto è proprio “scintillante”? Da dove viene, dunque, lo scintillìo? Innanzitutto, da un impianto sonoro dentro il quale far muovere le idee, i suoni e i ritmi come pedine di un risiko dell’anima, in cui gli spazi non si occupano ma si controllano, in cui la strategia non è vincere, ma abbandonarsi al piacere del canto, del gesto – timido o spavaldo che sia –, del rischio. Louize e la sua sgangherata famiglia (il cui strumentario, per l’occasione, ospita anche strumenti ad arco) sono un collettivo vero, rodato, che vive e respira musica all’unisono, e proprio per questo ha saputo forgiare un suono proprio, riconoscibile e fresco, che allude a tutto e a niente, dentro il quale si agitano influenze molteplici che però vengono filtrate alla luce di una irriducibile originalità. Se proprio si dovesse rintracciare una derivazione, una discendenza, soprattutto in termini di orizzonti e consapevolezza, non potrebbe che essere quella di Gianni Lenoci, una delle menti più geniali, e compiante, del nostro tempo. Proprio ragionando sugli spazi, sui tempi, sulle sonorità, questa musica esplora un versante diverso e pieno di promesse, sperimentando forme e vuoti, lavorando su ritmi e armonie, così come sulla loro assenza», va avanti nella sua disanima Martorelli. «Un affresco emozionale, nel quale il rischio, il gioco, l’alea e la poesia abitano con le stesse credenziali. Proprio questo intrecciarsi vorticoso dà sostanza e fascino a una scaletta frattale, a geometria variabile, fatta di brani intensi come diamanti, dall’iniziale, e bellissima, Esperame, a Two Little Children, una pagina di pura poesia. Per finire con In & Out The Wild Side, che nelle parole di Luisa Tucciariello si poggia, come l’intero progetto, “su quel limite delicato ed affascinante della contraddizione. E sulla voglia, mia ma anche dei miei compagni di viaggio, di contemplare tutto ciò che sta all’interno di determinati schemi, modelli, repertori e stili, ma con gli occhi di chi ha vissuto e sperimentato la zona selvaggia nella vita come nella musica”».

    Luisa Tucciariello, classe 1985, nata a San Giovanni Rotondo (Fg), ha studiato al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli dove, nel corso degli anni, ha conseguito prima il Diploma Accademico di Primo Livello di Canto Jazz nel 2013, sotto la guida di Gianna Montecalvo e Gianni Lenoci, poi il Bienno di Musica jazz nel 2015 e nel 2021 il corso di Primo livello in Composizione jazz concluso, dopo la prematura scomparsa di Lenoci, con Bruno Luise e Vincenzo Martorella. Dal 2012 lavora con Dionisia Cassiano al duo vocale “Black Fair Voices” con cui pubblica il loro primo disco di inediti, “Triks of Love”. Dal 2014 ha lavorato assieme al suo Maestro Gianni Lenoci ad un progetto di libera improvvisazione "Strictly Pink”. Tra il 2015 e il 2017 vive a Londra e lavora come insegnante di canto e pianoforte, collabora con il London International Gospel Choir come small group leader e con Solid Harmony Choir come vocal coach e Choral Conducting assitant. Collabora con i musicisti della scena jazz londinese ed è attiva nella scena della Free Improvisation. Attualmente è attiva in Puglia con la sua attività concertistica, didattica e compositiva, fonda nel 2018 la “Rickety Family” con cui vince il premio “Migliore composizione originale” al Ladisa Jazz Contest, con il pezzo “Molly”, che rappresenta il punto di partenza del suo primo lavoro discografico per l’etichetta pugliese Dodicilune.

    L’etichetta Dodicilune è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di quasi 350 produzioni di artisti italiani e stranieri. Distribuiti nei negozi in Italia e all'estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati sulle maggiori piattaforme del mondo grazie a Believe.

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