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2022-02-17 22:00 - 23:59

Alcune RadiCi non si dimenticano. Si riconoscono dalla loro forza, da ciò che hanno costruito nel tempo e ciò che poi hanno lasciato alle future generazioni. Con la cultura, l'ardore e i sentimenti veri di chi amato la propria terra.
In onore ad una delle radiCi più forti che il Salento e la musica popolare salentina abbiano potuto conoscere, 🚧 giovedì 17 febbraio 🚧, il format musicale ideato dalla direttrice Titti Stomeo dal nome "RadiCi" ritorna stavolta per celebrare, quattordici anni dopo, l'anniversario della morte di Pino Zimba, uno dei massimi rappresentanti della musica popolare salentina, maestro del ritmo nell'uso del tamburo nonché voce e volto indiscusso de "La Notte della Taranta" nelle sue primissime edizioni.
Trascinante animatore di concerti e serate, Pino Zimba ha raccolto ed unificato nel suo pubblico anime diverse per generazione, radici culturali e geografiche. Particolare la sua attenzione verso i giovani, manifestatasi costantemente con la disponibilità ad insegnare, confrontare, sperimentare insieme.
In memoria della sua musica, ospiti del quarto appuntamento saranno gli Zimba ca te passa, band salentina guidata per l'appunto da Edo Zimba (tamburello e voce), figlio ed erede artistico dell'indimenticabile re della pizzica salentina Pino Zimba.
Con suoni e ritmi rock scanditi a colpi di tamburello, gli Zimba ca te Passa guideranno questa festa con musiche, canti e suoni della tradizione popolare intrecciati con l'energia del rock'n'roll, in compagnia di un amico storico come Cesko (from Apres La Classe).
Una serata all'insegna della musica e del ricordo veri, che richiameranno vecchie e nuove storie musicali, in un'aria di festa e spensierata in cui restare fermi sarà impossibile.
Prendete posto e prenotate un tavolo in zona live.
🚧 Start h 22 🚧
Ingresso gratuito come sempre, ma SOLO con obbligo di prenotazione tavoli per evitare assembramenti. Per prenotare un tavolo, 📌 online da questo link: https://bit.ly/Prenota_Cantiere oppure telefonicamente al 📞 3895141191.

Related upcoming events

  • 2023-01-28 20:00 - 2023-01-28 23:59
    Sabato 28 gennaio | ore 20 e 22
    Nasca Il teatro |Via Siracusa 28 - Lecce
    Ingresso 15 euro (soci Good Vibes) - 20 euro (incluso contributo associativo)
    Posti limitati - prenotazione obbligatoria
    3895359459 - goodvibesassociazione@gmail.com

    DADO MORONI A LECCE IN "PIANO SOLO"
    Ospite dell’associazione culturale Good Vibes, sabato 28 gennaio il pianista, compositore e docente ligure Dado Moroni sarà in concerto nella sede di Nasca - Il teatro a Lecce.


    Sabato 28 gennaio (doppio set ore 20 e 22 - ingresso 15/20 euro - posti limitati con prenotazione obbligatoria 3895359459 - goodvibesassociazione@gmail.com) nella sede di Nasca - Il teatro in Via Siracusa 28 a Lecce la neonata associazione culturale Good Vibes - con la direzione artistica del contrabbassista Marco Bardoscia - ospita il concerto di Dado Moroni. Il musicista, compositore e docente ligure, in piano solo, eseguirà brani originali e celebri standard.


    DADO MORONI
    Genovese, classe 1962, inizia a suonare giovanissimo, esibendosi sin da adolescente prima in Italia e poi all'estero. Dopo varie produzioni discografiche e alcune tournée in giro per il mondo, nel 1991 si trasferisce negli Stati Uniti entrando a far parte della scena jazz newyorkese. Durante gli anni di permanenza nella Grande mela suona in numerosi progetti e nei club più prestigiosi (Blue Note, Birdland e Village Vanguard). Nel 1994 è l'unico pianista non statunitense (al fianco di Benny Green, Geoffrey Keezer, Ahmad Jamal e Oscar Peterson) scelto dal contrabbassista Ray Brown per il disco “Some of my best friends are piano players”. Nel 1995 vince il prestigioso premio Umbria Jazz Award e nel 2007 il Best Jazz Act agli Italian Jazz Awards. Ha all'attivo oltre cinquanta progetti discografici. Nel corso della sua lunga carriera, il versatile ed eclettico artista ha collaborato con Chet BakerDizzy GillespieAlvin QueenAdrianne WestTom HarrellKenny BarronJesse Davis, Eddie Gomez, Peter Erskine, Rita MarcotulliMax IonataTullio de PiscopoFranco Ambrosetti, Roberto Gatto, Franco Cerri,  Enrico Pieranunzi e tanti altri protagonisti della scena jazz nazionale e internazionale. Nell'ambito cantautorale e pop Moroni ha suonato inoltre, solo per citare alcuni nomi, con Lucio DallaOrnella VanoniTiziano FerroEros RamazzottiMiettaKarima Ammar. Ha festeggiato i suoi 35 anni di carriera esibendosi con Freddie HubbardClark TerryZoot SimsHarry "Sweets" EdisonRay BrownRon CarterOscar PetersonAhmad JamalHank Jones e Niels-Henning Ørsted Pedersen. Dopo varie esperienze (Julliard School, Berklee College of Music, North Texas State University, Conservatorio di Amsterdam, Matera e Torino) attualmente è docente di pianoforte jazz al Conservatorio Giuseppe Verdi di Como.

    GOOD VIBES
    Il concerto è il secondo appuntamento promosso dalla neonata associazione culturale Good Vibes - Musica, cultura, ambiente. Dopo il sold out di dicembre a Galatone con "Tempo di Chet. La versione di Chet Baker" di Paolo FresuDino Rubino e Marco Bardoscia, per ospitare Dado Moroni l'associazione ha scelto il nuovo spazio sociale e culturale del capoluogo salentino.

    NASCA - TEATRI DI TERRA
    Dallo scorso maggio, infatti, il viaggio nomade in giro per il mondo dell'attore, autore e regista Ippolito Chiarello, ideatore del Barbonaggio Teatrale, e della sua compagnia Nasca Teatri di Terra, ha trovato finalmente anche una vera casa da condividere con la gente e le realtà artistiche del quartiere e di tutta la città. Nasca è, infatti, una delle associazioni alle quali, grazie alla collaborazione con il Comune di Lecce, è stato assegnato un immobile al piano terra dei condomini di edilizia residenziale pubblica Arca Sud nella Zona 167/BDa ottobre (info e programma  ippolitochiarello.it) ha preso il via anche “Unica - un nuovo contatto”, stagione di teatro, musica, danza, mostre, laboratori.

    Ufficio stampa
    Società Cooperativa Coolclub
    Piazzetta Cloe Elmo 10 - 73100 Lecce
    www.coolclub.it - ufficiostampa@coolclub.it - 0832303707
    Pierpaolo Lala - pierpaolo@coolclub.it - 3394313397
  • 2023-01-29 20:00 - 2023-01-29 23:59
    SABATO 28 E DOMENICA 29 GENNAIO LOUIZE & THE RICKETY FAMILY IN CONCERTO A MAGLIE E LECCE. L'ENSEMBLE GUIDATO DALLA CANTANTE, AUTRICE E COMPOSITRICE PUGLIESE LUISA TUCCIARIELLO PRESENTERÀ I BRANI DELL’ESORDIO DISCOGRAFICO “IN & OUT THE WILD SIDE”, PRODOTTO DALL'ETICHETTA DODICILUNE


    Sabato 28 gennaio nell'associazione culturale jazz Bud Powell di Maglie (ore 21) e domenica 29 gennaio (ore 20) al Fondo Verri di Lecce prosegue il tour di presentazione di “In & out the wild side”, esordio discografico del progetto “Louize & The Rickety Family”, prodotto dall'etichetta Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei migliori store on line da Believe. L'ensemble guidato dalla cantante, autrice e compositrice pugliese Luisa Tucciariello si esibirà in alcuni concerti in Italia e all'estero grazie alla Programmazione Puglia Sounds Tour Italia 2023 della Regione Puglia - FSC 2014/2020 (Patto per la Puglia - Interventi per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e per la promozione del patrimonio immateriale). Dopo i primi due appuntamenti salentini il tour proseguirà al Duke Jazz Club di Bari (9 febbraio), al Rosetta Jazz Club di Matera (12 febbraio) prima di approdare a Gorizia (6 aprile), Lubiana (7 aprile), Trieste (8 aprile) e Londra (1 e 2 maggio). Nei live Luisa Tucciariello sarà affiancata da Alessandro Corvaglia (sax alto, sax tenore), Nicolò Petrafesa (piano), Michele Ciccimarra (batteria) e Antonio Vantaggiato (contrabbasso). In scaletta i brani del disco - 7 inediti (“Esperame”, “TèMaRocchino”, “Utopia”, “Molly”, “Progression”, “Two Little Children”, “In & Out the Wild Side”) e la riproposizione di “What is This Thing Called Love?” di Cole Porter - e altri standard.

    «Che una band di giovani jazzisti italiani sappia esprimersi con tanta maturità stilistica, e con una simile personalità espressiva, è forse il segno di questo tempo fertile e ricco per il nostro stivale. Che una giovane e talentuosa personalità artistica come Luisa Tucciariello sia capace di pensare musica così speciale e nuova con ingredienti così nuovi e antichi al tempo stesso è, invece, una rarissima circostanza, in Italia e non solo», sottolinea il critico e storico musicale Vincenzo Martorella nelle note di copertina del cd dedicato alla memoria del compianto pianista e compositore Gianni Lenoci. «Nella nostra lingua non abbiamo gli strumenti lessicali per poter tradurre in parole le emozioni che la musica suscita in chi l’ascolta; né per provare a descrivere un tipo di suono, una particolare sfumatura vocale, e così via. Per questo, il critico musicale fa largo ricorso all’uso di aggettivi, il che può essere la classica arma a doppio taglio», prosegue Martorella. «Spesso, se ne usano di mirabolanti, di fantasiosi; nulla di male, se non fosse che spesso, a leggerli è difficile capire in che relazione siano con la musica cui si attaccano. Pensate all’aggettivo “scintillante”. Abbiamo letto di assoli di chitarra scintillanti miliardi di volte, ma cos’è che rende un assolo più o meno scintillante? Quando un assolo non lo è? Da dove viene la luce, lo scintillìo? Definire il disco che avete tra le mani, o la musica che in esso è contenuta, usando un solo aggettivo è impresa disperata. Molte le variabili in gioco, molto lo stupore che si prova attraversandolo, traccia dopo traccia. Potrebbe essere “sorprendente”, certo. Ma non solo, perché ogni piccola traiettoria apre paesaggi nuovi, ogni singolo pensiero (e ce ne sono migliaia) sembra nascere per germinazione spontanea dal precedente, creando così un sapere caleidoscopico, una brillantezza luminescente che si spande dietro (e davanti) ogni nota», continua il critico. «Vuoi vedere, allora, che l’aggettivo adatto è proprio “scintillante”? Da dove viene, dunque, lo scintillìo? Innanzitutto, da un impianto sonoro dentro il quale far muovere le idee, i suoni e i ritmi come pedine di un risiko dell’anima, in cui gli spazi non si occupano ma si controllano, in cui la strategia non è vincere, ma abbandonarsi al piacere del canto, del gesto – timido o spavaldo che sia –, del rischio. Louize e la sua sgangherata famiglia (il cui strumentario, per l’occasione, ospita anche strumenti ad arco) sono un collettivo vero, rodato, che vive e respira musica all’unisono, e proprio per questo ha saputo forgiare un suono proprio, riconoscibile e fresco, che allude a tutto e a niente, dentro il quale si agitano influenze molteplici che però vengono filtrate alla luce di una irriducibile originalità. Se proprio si dovesse rintracciare una derivazione, una discendenza, soprattutto in termini di orizzonti e consapevolezza, non potrebbe che essere quella di Gianni Lenoci, una delle menti più geniali, e compiante, del nostro tempo. Proprio ragionando sugli spazi, sui tempi, sulle sonorità, questa musica esplora un versante diverso e pieno di promesse, sperimentando forme e vuoti, lavorando su ritmi e armonie, così come sulla loro assenza», va avanti nella sua disanima Martorelli. «Un affresco emozionale, nel quale il rischio, il gioco, l’alea e la poesia abitano con le stesse credenziali. Proprio questo intrecciarsi vorticoso dà sostanza e fascino a una scaletta frattale, a geometria variabile, fatta di brani intensi come diamanti, dall’iniziale, e bellissima, Esperame, a Two Little Children, una pagina di pura poesia. Per finire con In & Out The Wild Side, che nelle parole di Luisa Tucciariello si poggia, come l’intero progetto, “su quel limite delicato ed affascinante della contraddizione. E sulla voglia, mia ma anche dei miei compagni di viaggio, di contemplare tutto ciò che sta all’interno di determinati schemi, modelli, repertori e stili, ma con gli occhi di chi ha vissuto e sperimentato la zona selvaggia nella vita come nella musica”».

    Luisa Tucciariello, classe 1985, nata a San Giovanni Rotondo (Fg), ha studiato al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli dove, nel corso degli anni, ha conseguito prima il Diploma Accademico di Primo Livello di Canto Jazz nel 2013, sotto la guida di Gianna Montecalvo e Gianni Lenoci, poi il Bienno di Musica jazz nel 2015 e nel 2021 il corso di Primo livello in Composizione jazz concluso, dopo la prematura scomparsa di Lenoci, con Bruno Luise e Vincenzo Martorella. Dal 2012 lavora con Dionisia Cassiano al duo vocale “Black Fair Voices” con cui pubblica il loro primo disco di inediti, “Triks of Love”. Dal 2014 ha lavorato assieme al suo Maestro Gianni Lenoci ad un progetto di libera improvvisazione "Strictly Pink”. Tra il 2015 e il 2017 vive a Londra e lavora come insegnante di canto e pianoforte, collabora con il London International Gospel Choir come small group leader e con Solid Harmony Choir come vocal coach e Choral Conducting assitant. Collabora con i musicisti della scena jazz londinese ed è attiva nella scena della Free Improvisation. Attualmente è attiva in Puglia con la sua attività concertistica, didattica e compositiva, fonda nel 2018 la “Rickety Family” con cui vince il premio “Migliore composizione originale” al Ladisa Jazz Contest, con il pezzo “Molly”, che rappresenta il punto di partenza del suo primo lavoro discografico per l’etichetta pugliese Dodicilune.

    L’etichetta Dodicilune è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di quasi 350 produzioni di artisti italiani e stranieri. Distribuiti nei negozi in Italia e all'estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati sulle maggiori piattaforme del mondo grazie a Believe.

    Ufficio Stampa
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