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Il cantautore salentino Giulio Cazzato ci presenta il suo primo album “La Mia Sola Libertà” (ed YouCantRecord) Si ringrazia il Bar del Moro di San Gregorio

05/05/2021

“La mia sola libertà” è la consapevolezza che, in questo mondo, a volte, pensiamo
di essere liberi ma molto spesso siamo legati, dipendenti più che mai da cose
materiali e quasi sempre superflue.
Tutto ruota attorno ad una quotidianità frenetica e, sovente, insensata;
perennemente in affanno, pervasi da un profondo senso di insoddisfazione, vuoto,
frustrazione; vittime, consapevoli o meno, di questo vortice infernale.
La musica, solo grazie ad essa assaporo il gusto di ciò che, nel mio profondo,
associo alla “vera libertà”, ritrovo il mio baricentro. La musica come evasione,
consapevolezza, crescita e costante fonte d’ispirazione, linfa vitale.
Con l’inesorabile trascorrere del tempo, la maturità, le responsabilità, le delusioni e
le disillusioni, deteriora persino quel briciolo di sana incoscienza e leggerezza che
gelosamente costudiamo, ovvero ciò che sopravvive in noi della nostra
adolescenza.
Indietro non si torna.
Cambiano le prospettive, gli approcci, le modalità con le quali ci accostavamo alle
“piccole cose”, in realtà colme di significato, magiche, che oggi si rivelano inutili.
Ho gettato l’àncora.
La mia sola libertà è la musica.

Giulio Cazzato cantautore italiano classe 86’ di origini salentine. La sua musica spazia tra il rock, pop e una manciata di elettronica con testi in italiano. Sin da piccolo si avvicina di sua propria volontà al suo strumento principale la chitarra prendendo lezioni e proseguendo poi in maniera autodidatta. Da qui inizia la sua attività musicale considerando la musica come sua compagna di vita, sviluppando pian piano il canto e l’apprendimento di altri strumenti. Inizia a scrivere-comporre già nel periodo adolescenziale e a fare piccoli concerti con la sua prima band di inediti e cover. Si appassiona poco dopo al blues, qui si apre un mondo tutto nuovo che lo fa crescere artisticamente ancora di più e lo rende padrone del suo strumento. Collabora con tanti artisti locali e artisti di calibro internazionale partecipando in vari festival. Tutto questo non cambia il suo modo di scrivere e di sentire la sua musica che resta fedele alla lingua italiana e al genere rock. Ama moltissimo i vecchi cantautori italiani, artisti e band del periodo anni 70’, la world music e tutto quello che lo emoziona non seguendo quasi mai la strada della tecnica ma tutto quello che è emozione. Lascia il suo paese di origine poco prima dei 30 anni e si trasferisce in Svizzera dove tuttora è residente. Qui collabora con altri artisti e porta avanti altri progetti. Il suo primo vero Disco esce nel 2021 “La Mia Sola Libertà” con la bellissima collaborazione di Davide Lasala “Edac Studio” e Andrea Fognini.

Come Me: le sonorità di questo pezzo richiamano un puro stile rock con delle venature blues. Il testo è povero, diretto, sincero, crudo. Si sente tutta l’amarezza ed il blues di un amore finito, finito male. Come se fossero le ultime parole, l’ultimo litigio di questa storia cosi intensa che è li pronta a sgretolarsi. L’ultimo istante in cui ci liberiamo e vomitiamo tutte quelle cose che non avevamo mai detto. “Che di amori come me se pensi e pensi non ce n’è” “che di amori come te ormai il mondo pieno è” cantato cosi in maniera un po’ ridicola e schietta fa capire molto bene quanta passione uno dei due ha messo in questa storia, rinfacciando l’altro di un atteggiamento frivolo, poco serio e rispettoso. Indietro Mai Piu’: Musica e testo è come se si abbracciassero, prendessero il volo per non tornare piu’ indietro. Lasciarsi tutto alle spalle e vivere altrove. Tutto quello che ci serve è amore, niente di materiale, niente stress quotidiano, niente cose superflue ma solo io e te altrove. Dove si puo’ vivere in questo modo? In un sogno forse o in un altra dimensione. L’importante è che siamo insieme e che non ci voltiamo al passato. “Dimmi sei pronta a morire?” Morire con me.. morire delle piccole cose semplici quotidiane, di quello che ora in questo mondo cosi veloce abbiamo perso e facciamo fatica a ritrovare. Un inno a ritrovarci di piu’ con noi stessi e con le persone a cui vogliamo bene. Estate torna in fretta: Una canzone nata nel primo lockdown. Rock ed elettronica si fondono in maniera dolce ed allo stesso tempo esplosiva. Un grido, un aiuto a questo periodo strano, triste e freddo che ci sta toccando da vicino. Un’esame di coscienza nelle strofe della canzone per poi accendere la speranza nel ritornello implorando ad un arrivo immediato di un tempo migliore che ci possa riavvicinare. L’estate, stagione in cui la spensieratezza prende il sopravvento. L’estate è come se facesse crollare questo muro che ci separa e ci tiene lontani l’un dall’altro. Quando viviamo lontani dal nostro paese d’origine si accentua ancora di piu’ questo stato d’animo in un momento simile. Lontani dalla famiglia, dal mare, dal sole che bacia la tua terra. La mia sola libertà : La canzone che da il nome all’album *vedere commento album* Una ballata rock melodica. Un riassunto di tutti questi anni tra alti e bassi e la musica sempre a fianco. Il tempo che passa veloce e che le cose cambiano quando si cresce e si diventa maturi. L’approccio su ogni cosa è diverso. La delusione di un mondo sempre piu’ grigio e l’amore quello vero difficile da trovare e toccare con mano. La tua abitudine: Un pezzo scritto nel periodo adolescenziale. Nella sua semplicità mette in risalto il concetto di abitudine. L’abitudine che assale e che non fa dimenticare una storia finita. I piccoli gesti che ritornano, che ricordano una determinata persona, i posti che si continuano a visitare per rivivere un bel ricordo. Rimarrai Poesia: Un pezzo molto intimo quasi criptico ma pieno di significato. Un misto tra pop-rock e musica leggera. L’esplosione vocale e di suoni nel ritornello è molto toccante e la batteria incessante è come se fosse un cuore che batte a mille. Vi è sicuramente successo nella vita di vivere un momento dove i sentimenti sono in contrasto con la razionalità. La canzone parla di un amore che non può essere vissuto per delle circostanze e problematiche che la vita a volte ci mette davanti. In questo caso nonostante l’amore, uno dei due decide di partire, trasformando questo grande sentimento in poesia. La poesia si trasforma in canzone, su queste note e parole i sentimenti prendono vita, come se l’amore tra i due non fosse finito. Nuovo respiro: un pezzo Rock con un arpeggio di chitarra ed una voce che tocca margini di psichedelia pura. E’ come essere all’ingresso dell’inferno, davanti al cancello, ma poi ad un tratto risucchiati da un’energia e una luce che ci riporta in vita. Un nuovo respiro di positività, una nuova chance, un nuovo inizio. Una marcia verso nuovi orizzonti, una battaglia con noi stessi per ritrovare la pace e quello che ci rende liberi e felici.
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