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A distanza di sei anni da “Canzoni all’angolo”, il cantautore salentino, romano d’adozione, torna sulla scena musicale col suo terzo album di inediti, “MONDO ACIDO” (Esordisco), contenente dieci brani, scritti per la maggior parte negli ultimi cinque anni.

<Lo stress quotidiano e le persone “sbagliate” della nostra vita, si sa, andrebbero il più possibile ridotti al minimo – racconta Mariano della title track. Per salvaguardare la nostra salute, e il nostro stomaco, bisognerebbe allontanarsene: partire e lasciarseli alle spalle. Di certo l’acidità del mondo, a volte molto corrosiva, si può combattere meglio con l’arma dell’(auto)ironia>.

Conservando il suo stile sempre in bilico tra riflessioni intimiste e sguardo più ampio (a volte ironico, altre disincantato) rivolto al quotidiano, Luigi Mariano traccia un percorso che attraversa le relazioni familiari (Il figlio perfetto), sociali (Mondo acidoErrori di grammaticaCara routine), sentimentali (Piccolo valzer in blu, Sotto sale), nonché alcune condizioni individuali che restano fortemente in tensione, salvo poi trovare una loro via di sfogo (Vita rasoterra, Rifiorirai e Inverno 2063).

Alla fine del viaggio, l’apparente scollamento tra il titolo del disco e l’immagine decisamente più ironica della copertina porta a suggerire che l’acidità del mondo sia, in fin dei conti, assai relativa: volendolo, può anche essere accompagnata, nella nostra mente, non già dall’aggressività minacciosa di un acido muriatico ma dal sapore gustoso di uno yogurt. L’acidità corrosiva e l’acidità gustosa, di fatto, si alternano in un balletto costante, all’interno dell’album, cercando di simulare l’andamento delle alterne vicende della vita, tra disagi e speranze, cadute e risvegli, errori e rinascite, entusiasmi e insoddisfazioni, partenze e ritorni (Odissea degli elementi).

L’album è dedicato simbolicamente a Pierre Ruiz (scomparso due anni fa), caro amico di Luigi e fondatore dell’etichetta “Esordisco”, la cui eredità morale e materiale è stata ora ripresa dalla moglie Paola Cimino Ruiz e dal figlio Antoine.

BIO LUIGI MARIANO

Luigi Mariano è un cantautore di Galatone (Le), scrive canzoni e suona dal 1992.
Vive di musica, coi suoi spettacoli, dal 2007. Ha vissuto 21 anni a Roma, dove torna spesso a suonare davanti a un pubblico affezionatissimo e fidelizzato negli anni, e dove si è formato artisticamente, inserito nell’ambiente musicale capitolino. Qui ha inciso due dischi pluripremiati e molto apprezzati dalla critica e da grandi nomi dello spettacolo: “Asincrono” del 2010 e “Canzoni all’angolo” (Esordisco/Audioglobe) del 2016, entrambi prodotti e arrangiati da Alberto Lombardi.
Nel giugno 2022 esce il suo terzo disco, “Mondo acido”, sempre targato Esordisco, suonato con la band di De Gregori, prodotto da Alberto Lombardi e arrangiato da Primiano Di Biase.

Sempre molto attivo nei concerti, sia da solo in acustico che coi suoi musicisti, da quindici anni Mariano affronta regolarmente piccoli tour nazionali, a partire da Roma e dal Salento, per poi arrivare al centro nord.
Ha collaborato varie volte, in studio e dal vivo, con Neri Marcorè, Simone Cristicchi, Tony Bungaro. È molto legato ad alcuni cantautori “storici” romani, come Ernesto Bassignano ed Edoardo De Angelis, sui palchi dei quali è stato spesso invitato ad esibirsi e a duettare.
È stato spesso apprezzato ospite, in studio, a Radio RAI: da Fiorello, Luca Barbarossa, Lorella Cuccarini. È stato intervistato dal TG1 e da Rai News 24.
Nella sua carriera ha vinto una decina di prestigiosi premi di musica d’autore, tra cui il Premio Ciampi 2013, il Premio Bindi 2011, il Premio Lunezia 2016, il Premio Daolio città di Sulmona 2010.

La sua versione in italiano (in studio) di “Matamoros banks” di Bruce Springsteen entra nel settembre 2010 in “For you 2”, un doppio CD ufficiale dedicato al Boss, prodotto da Ermanno Labianca per “Route 61”.
Il suo brano “Non ti chiamerò” commenta la scena clou finale di “Fallo per papà”, commedia uscita nel 2012.
Il suo brano “Intimità” è interpretato il 30 maggio 2013 da Massimo Altomare al “Festival Nazionale della canzone erotica“, col sestetto della Mirko Guerrini band (al Politeama di Prato).
La sua versione (registrata in quartetto dal vivo, al teatro di Livorno) di “Più di così no” di Piero Ciampi, vincitrice della “Targa Speciale Premio Ciampi 2013, entra (nell’aprile 2014) in “Piero Litaliano 50 anni dopo”, un disco-compilation ufficiale prodotto dal Premio Ciampi e dedicato al tormentato cantautore livornese. Torna al Premio Ciampi, stavolta ospite, nell’edizione del 2016.

Il suo brano “Il singhiozzo”, contenuto nel primo disco (“Asincrono”) e ricantato nel 2016 in dialetto salentino (“U’ singhiozzu”) entra nel CD compilation “Pizzica la taranta” 2016, in allegato al popolare settimanale “Sorrisi e Canzoni”, con migliaia di copie vendute.

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